“Il Seme della Speranza”, di Emiliano Reali

Il Seme della Speranza, di Emiliano Reali, Edizioni Watson, 22 maggio 2020, 164 pagine. Copertina di Antonello Venditti

FANTASY

 

Emiliano Reali, scrittore e blogger, è autore di libri per ragazzi e romanzi. Con il racconto “La corda d’argento” vince nel 2001 il concorso nazionale “Giovani Parole” indetto dalla scuola Holden di Torino. La favola illustrata “Ilcristallo del cuore” (Edigiò, 2008) viene adottata nelle scuole elementari come testo di lettura per laboratori ed esercitazioni; il seguito di questo volume, “La reggia di luce”, viene pubblicato nel 2009 dallo stesso editore.
Nel 2012 è uscita la raccolta di racconti “Sul ciglio del dirupo” per Ded’A Edizioni. Nel 2013, per lo stesso editore è uscito “Ordinary”, primo AR-BOOK in Italia, del quale è stata realizzata una versione a fumetti. Col gruppo editoriale Odoya, è stata pubblicata la trilogia di Bambi, composta da una nuova edizione di “Se Bambi fosse trans?” (2015), definito da Edmund White uno dei migliori romanzi a tematica transessuale,“Maschio o Femmina?”(2015) e “Ad Ogni Costo” (2017).
“Il seme della speranza” (Edizioni Watson) è stato adottato come testo di lettura estivo in svariate scuole su tutto il territorio nazionale.

L’immortale Spirya, creatrice e sovrana del mondo degli Spiriti e delle Divinità, è riuscita a difendere il suo popolo dall’attacco dei distruttori, capeggiati dal feroce Obscuro, grazie anche al potere della fedelissima Dama dei Lupi. Il pianeta vive in armonia, e tra i suoi abitanti Eres e Acerbo, due giovani spiriti del sottobosco amici per la pelle, trascorrono spensierati le loro giornate.
Ma il Pianeta Terra, vittima dell’egoismo e dell’irrazionalità degli esseri umani, versa in condizioni sempre più disastrose. La natura, interconnessa con il mondo degli Spiriti, lancia il suo disperato grido di dolore, contaminando l’eterna giovinezza della sovrana e facendo comparire sul suo viso i segnali di una vecchiaia funesta. Spirya, vedendo perduta la propria immortalità, non può fare a meno di intervenire; inviando Eres in missione proprio sulla Terra per evitare l’irreparabile. Il giovane spirito conoscerà la corruzione, il fascino del potere e dell’apparenza che ammalia donando un finto rispetto.
Scoprirà a sue spese che il confine tra giusto e sbagliato non è sempre ben definito. Un magico talismano, il Seme della Speranza, e quattro Spiriti elementali Guizzo, Zampillo, Crosta e Spiffero saranno i suoi punti di riferimento per tutta la missione. Riusciranno a salvare la Terra dalla delirante avidità degli umani?

Il seme della speranza è un eco-fantasy moderno, un libro che mette in comunicazione e in contrapposizione gli aspetti più puliti dell’animo umano con la bramosia di potere e di denaro.

Da un lato il rispetto per la natura come entità viva e pulsante, dall’altro l’arroganza e il delirio d’onnipotenza che arriva a calpestare tutto e tutti; tra questi due mondi, i personaggi si muovono e portano con sé i giovani lettori per far riflettere su quegli effetti devastanti, purtroppo molto attuali, come l’inquinamento e la distruzione del patrimonio boschivo, la prostituzione femminile e l’utilizzo delle persone come fossero oggetti di consumo.

Messaggio principale è l’amore che vince ogni cosa, amore verso la natura e verso gli esseri viventi (quindi rispetto per sé stessi e per l’ambiente), la cura verso la vita come l’unica chiave capace di recuperare l’irrecuperabile, ma anche amore come amicizia e base per relazioni affettive forti.

Il tema della missione, del viaggio in una terra sconosciuta e piena di insidie richiama i riferimenti propri del genere fantasy, sviluppando un percorso anche interiore che porta all’evoluzione dei protagonisti. L’eroe è fallibile, impara dai propri errori e cresce, proprio come i ragazzi e le ragazze ai quali è rivolto il romanzo.

“Tutti rimasero increduli per la scelta delle stelle e scrutavano con diffidenza Eres, non riuscendo a immaginare come un ragazzo così sprovveduto e inesperto potesse affrontare un’impresa tanto importante da coinvolgere un intero regno.”

L’autore offre un esempio, uno sprone a non arrendersi e a restare saldi nei principi che creano valore. Lancia un appello a diffidare delle lusinghe del potere e del denaro, un inno alla vita e alla Madre Terra, durante il quale, accanto a momenti divertenti, non mancheranno situazioni drammatiche.

“Da un lato le macchine sfrecciavano urlando con i loro clacson sfacciati, dall’altro gli alberi verdi pallidi cercavano di ribellarsi all’inquinamento e al frastuono circostante con le loro chiome silenziose, che di tanto in tanto, smosse da una leggera brezza, sussurravano qualcosa che Eres non riusciva a capire. […] Quando una quercia secolare, annullata dalla crudeltà umana, si piegò verso di lui, fu colto dal panico. Stava per essere schiacciato dall’ennesimo cadavere che non era stato in grado di salvare…”

Il conflitto interiore dell’essere umano, nella scelta tra seguire i propri sogni e abbandonarli per omologarsi alle imposizioni della società, si concretizza in una battaglia tra bene e male che mette in risalto, non tanto la vittoria o la sconfitta, ma la speranza che rende ogni persona in grado di combattere, se mossa dal desiderio di cambiamento.

“L’armonia non è immutabile. L’incapacità di apprezzare quello che si ha, se non quando lo si sta perdendo, e la predisposizione ad agire mossi da sentimenti negativi mettono in serio pericolo qualsiasi condizione di pace”.

Lo stile dell’autore è limpido e scorrevole, consono a un giovane pubblico, e la narrazione è arricchita dalle evocative illustrazioni di Pietro Rotelli.

Un grande plauso a Emiliano Reali, che affida così nelle mani delle nuove generazioni il seme della speranza in un futuro migliore, un futuro che chiama tutti noi ad agire, oggi, per il bene.

di Valentina Becattini – Tuo Editor e…

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